Letture

All’inizio del nostro percorso di epica, abbiamo chiesto ai due autori del manuale di storia adottato nel liceo (“Geopolis”, Einaudi) di aiutarci a comprendere: cosa significa per noi oggi l’eredità della cultura greca (Eva Cantarella) e quale è stata la funzione della poesia epica (Giulio Guidorizzi).


LEZIONI DI EPICA (27/28 marzo 2017)

“è la diffidenza, che lo porta a non fidarsi e a mentire su di sé anche quando non sarebbe strettamente necessario. Ma questa tortuosità della sua mente è un habitus o nasce da una dolorosa esperienza? L’episodio di Polifemo, che precede cronologicamente ogni altro accenno a tale caratteristica, è illuminante: inizialmente le risposte di Odisseo al Ciclope sono sincere; solo dopo che Polifemo ha rivelato la sua crudeltà e l’ha insultato dandogli dell’ingenuo, l’eroe ricorre agli inganni. L’esperienza lo renderà poi prudente: non a caso la parola eidòs (“esperto”) ricorre sia nell’episodio in questione sia nel contesto del rimprovero d’Atena”


 

LEZIONI DI EPICA (6/9 marzo 2017)

Ora chiediamo ad uno scrittore di successo come Alessandro Baricco di capire come è nata in lui l’esigenza di rendere fruibile al largo pubblico l’Iliade e di spiegarci come ha realizzato un testo adatto ad una lettura pubblica del poema, realizzando così quanto proprio gli aedi facevano: recitavano in pubblico a persone che già conoscevano la storia ma che amavano riascoltare le proprie origini, le vicende dei loro predecessori, senza distinguere necessariamente fra verità storica e finzione narrativa.

 

 

 


Strumenti per capire/approfondire…o semplicemente lasciarsi coinvolgere: